08/04/2011
Il Giappone trema ancora
Quattro persone sono state uccise e un centinaio sono rimaste ferite a causa del violento sisma, 7.1 Richter, che ha colpito ieri sera le regioni nordorientali del Giappone, le stesse già devastate dal terremoto e dallo tsunami dell'11 marzo. La scossa ha provocato inoltre delle fughe di acqua presso la centrale nucleare di Onagawa. La società che gestisce l'impianto, la Tohoku Electric Power, ha assicurato però che non sono state rilevate variazioni nei livelli di radioattività. Il liquido fuoriesce dalle piscine di stoccaggio di combustibile usato nei reattori 1 e 2 della centrale. Le barre di combustibile usato provocano l'emissione di vapori radioattivi nell'atmosfera se il livello delle acque delle piscine di raffreddamento non è sufficiente. Tra le aree più colpite dal sisma di ieri è stata nuovamente la prefettura di Miyagi, già piegata dal sisma dell'11 marzo. Le vittime sono una donna di 63 anni, nella prefettura di Yamagata, due anziani di 79 e 85 anni, nella prefettura di Miyagi. Nella città di Tome, prefettura di Miyagi, una donna di 83 anni è deceduta subito dopo il ricovero in ospedale. Fra le persone rimaste ferite, alcune versano in gravi condizioni. Il sisma è avvenuto alle 23.32 locali, le 16.32 in Italia, a una profondità di 49 chilometri, secondo l'Istituto di geofisica americano USGS. L'epicentro è stato localizzato nell'Oceano Pacifico a 66 chilometri dalla città di Sendai. L'allerta tsunami, immediatamente diramato, è stato revocato circa un'ora e mezza dopo.
09:37 | Commenti (0)






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