29/07/2010
Ex ministro Brancher condannato a 2 anni
Dopo le polemiche e le dimissioni, dopo tre udienze e due ore di camera di Consiglio, per Aldo Brancher (nella foto) è arrivata la sentenza di primo grado in quel processo che gli è già costato la poltrona da ministro. Ed è una condanna. Due anni di reclusione e 4mila euro di multa in primo grado, nel processo con rito abbreviato scaturito da un filone dell’inchiesta sulla tentata scalata ad Antonveneta da parte della Bpi di Giampiero Fiorani.
L'ex ministro per 17 giorni tra giugno e luglio, è stato condannato per due dei quattro episodi di ricettazione contestati, con l’aggiunta dell’appropriazione indebita; il pm Eugenio Fusco aveva chiesto una condanna a 2 anni e 6 mila euro di multa. La difesa invece aveva chiesto l'assoluzione e ora confida in un ribaltamento in appello, perché «l'ex ministro vuole uscire pulito», riportano i suoi difensori, Pier Maria Corso e Filippo Dinacci. Tra gli episodi oggetto della condanna da parte del Tribunale di Milano, i 200 mila euro recapitati da Fiorani a Brancher, all’epoca parlamentare, in una busta il 31 marzo 2005. Episodio nel quale fu coinvolto l’attuale ministro Roberto Calderoli, la cui posizione è stata archiviata. Quanto alla moglie di Brancher, Luana Magnezzo, accusata di concorso in appropriazione indebita, la sua posizione è stata stralciata. .Brancher è stato ministro per l’Attuazione del federalismo dal 18 giugno fino alle dimissioni del 5 luglio. Sei giorni dopo la nomina, davanti ai giudici milanesi, aveva comunicato la decisione di ricorrere al legittimo impedimento, scatenando una bufera politica e facendo insorgere opposizione e alcune frange del centrodestra. Era intervenuto Napolitano, spiegando che Brancher, come ministro senza portafoglio,non poteva godere del legittimo impedimento ed evitare il processo in relazione ai suoi impegni di governo. Poi, erano arrivate le dimissioni.
10:30 | Commenti (0)






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